Collegi Sindacali

Sindaco Unico

Revisore Legale per Perizie di Stima

Revisione Legale di Bilanci ai sensi del D.Lgs 39/2010

Organismo di Vigilanza D.Lgs n.231/2001

Revisore Unico

 Revisione Legale

 

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1. Il revisore legale incaricato di effettuare la revisione legale dei conti: a) esprimono con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto; b) verificano nel corso dell'esercizio la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.

 

2. La relazione, redatta in conformità ai principi, comprende:

a) un paragrafo introduttivo che identifica i conti annuali o consolidati sottoposti a revisione legale ed il quadro delle regole di redazione applicate dalla società;

b) una descrizione della portata della revisione legale svolta con l'indicazione dei principi di revisione osservati;

c) un giudizio sul bilancio che indica chiaramente se questo è conforme alle norme che ne disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell'esercizio;

d) eventuali richiami di informativa che il revisore sottopone all'attenzione dei destinatari del bilancio, senza che essi costituiscano rilievi;

e) un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio.

 

3. Nel caso in cui il revisore esprima un giudizio sul bilancio con rilievi, un giudizio negativo o rilasci una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio, la relazione illustra analiticamente i motivi della decisione.

 

4. La relazione è datata e sottoscritta dal responsabile della revisione.

 

 

 

Assistenza in ambito di Controllo di Gestione

 

 

Contabilità analitica o contabilità generale?

 

La contabilità generale nasce dal sistema informativo dell’azienda e ha lo scopo di rilevare, elaborare e comunicare dati quantitativi riguardanti l’azienda stessa. Si occupa soltanto delle rilevazioni che si possono esprimere in termini monetari o economiche, che vengono organizzate sistematicamente in conti o prospetti di natura simile e determinano l’ammontare del reddito e del capitale d’esercizio. Misurano in termini monetari ed economici gli scambi e il rapporto con l’ambiente esterno e consentono di arrivare a un risultato della gestione in termini di costi e ricavi.

La contabilità generale è obbligatoria per legge, va tenuta secondo criteri standard ed è necessario applicare il metodo della partita doppia.

Il bilancio ne rappresenta il documento di sintesi, fornendo informazioni utili sia per i soggetti esterni all’azienda, che per i soggetti interni.

Partendo dal bilancio si possono ottenere ulteriori informazioni riguardanti lo stato economico, finanziario e patrimoniale dell’impresa attraverso il calcolo di indici e flussi (analisi di bilancio). Ma questo non è sufficiente per verificare l’andamento economico e finanziario di una linea di produzione, o di un singolo prodotto, o conoscerne i costi fissi, il costo delle materie prime, i costi di distribuzione, la redditività.

Ciò è possibile invece con la contabilità analitica (o industriale), che permette, basandosi sulle rilevazioni effettuate dalla contabilità generale (e non solo), di approfondire gli aspetti non evidenziati nel bilancio d’esercizio, fondamentali, però, per un corretto processo decisionale da parte dell’imprenditore.

Se la contabilità generale si occupa di tutti i fatti amministrativi che comportano uno scambio con l’esterno, la contabilità analitica si sofferma invece su quanto avviene internamente all’azienda.

Non c’è obbligo di legge ma approntare un sistema di contabilità analitica è ormai imprescindibile per disporre di dati sempre aggiornati e precisi.

Oltre a monitorare costi e ricavi, la contabilità analitica è uno strumento in grado di fornire dati utili e aiutare la direzione nella determinazione degli obiettivi da raggiungere e nella determinazione del budget.

Svolge quindi una funzione non solo di analisi statica, ma dinamica e anche preventiva.

Non è necessario applicare la partita doppia e si può adattare secondo le esigenze della propria azienda.

Già con qualche piccolo accorgimento, impostando nelle  rilevazioni di contabilità generale alcuni parametri (quali l’imputazione dei costi secondo criteri predefiniti) è possibile approntare un sistema embrionale di contabilità analitica, sviluppabile, poi, secondo le necessità e una volta compreso il funzionamento e l’utilità.